Cose in Città e Cosa Succede in Città - the places
dedicato a tutti coloro che hanno subito conseguenze negative per aver esercitato o provato a, la libertà del proprio pensiero
DIARIO DI BORDO
viaggio nel trading - 2026
eccoci qui, questa volta ci aggiorniamo veramente presto. Voglio farvi vedere cosa è successo nel mercato Forex e l'impatto sulla mia operatività. dopo il ritorno dei differenziali di tasso e in relazione al contesto macro-economico e geopolitico, le abitudini di comportamento delle coppie valutarie è cambiato in funzione ovviamente delle dinamiche degli investitori che in un contesto così mutevole ed in cambiamento come il presente, si adeguano e cercano di ottimizzare il più possibile.
E' così succede, come è successo, che USD-JPY, dollaro/yen, ripropone la stessa dinamica di accumulo e poi di repentina distribuzione.
Parto dall'assunto che le valute sono il sangue dell'economia e che i loro movimenti sono influenzati dai parametri classici, di tipo finanziario (che hanno l'obiettivo di ottimizzare il rendimento del capitale) e di economia reale che poi individua la struttura portante dell'economia. Partendo da questo assunto, per me i disequilibri che si generano nel breve periodo (la cui ottica naturalmente non è predefinita in uno, due settimane, ma è comunque di breve) vengono poi riassorbiti perchè l'impatto sulle economie sarebbe troppo grande.
E così, anche in funzione di testare il sistema, quando vedo che la fase di accumulo ha spinto il prezzo su livelli non ordinari, comincio ad entrare short per prendere le repentine vendite di dollari che in definitiva sono comunque prese di profitto.
Lo fa sempre, almeno negli ultimi tempi, in modo repentino. L'unico modo per prendere il movimento è stare già posizionato.
E così che ieri la pesca è stata fruttuosa, e l'utile ha abbondantemente riassorbito gli interessi passivi legati allo swap negativo. Al contrario invece, per USD-CHF, che ha anche lui il dollaro al numeratore e su cui sono entrato con delle posizioni in acquisto, lunghe. Il movimento è stato contrario, quindi si è allontanato dal prezzo di ingresso e il flottante aumenta per la perdita provvisoria determinata dal movimento. Nessun problema, lo swap è positivo, maturo interessi attivi e aspetto l'inversione e il ritorno verso il punto di ingresso.
Come vedete, due coppie valutarie, due dinamiche diverse, ma Napo Orso Capo fa il suo dovere in sicurezza.
Il tempo, un'amico speciale. Basta entrare nell'ottica di idea che il tempo non può andare nè più lento nè più veloce. E quindi bisogna solo aspettare che la sua cadenza lavori a nostro favore come anche a lui può piacere, ma soprattutto come fa piacere a noi, 6 piotte in un mese non sono poche.
ovviamante non ometto di ricordare che la mia è una fase ancora di testing e che per arrivare a definire questa operatività ho impegato molto, molto tempo, di studio, lettura, analisi, formazione, confronto e ovviamente tanta e poi tanta operatività sui grafici, anche in over trading.
a presto e speriamo che me la cavo

«corri quando puoi,
cammina quando devi, striscia se serve,
ma non mollare mai»
Dean karnazes
LE DIVERSE VIE DEL TRADING (2026)
3 - 9 - 2026
DIARIO DI BORDO
SEZIONE ECONOMIA E MERCATI


AGGIORNAMENTO DEL 10-9-2026
Dico, con tutta la stanchezza che si può, che in ogni attività di impresa, in ogni fenomenologia, in ogni attività complessa, ci sono sempre più strade per la conoscenza che aiutano a prendere le decisioni.
Prendiamo il trading, che è sostanzialmente un'opzione binaria, su o giù. Evidentemente, storicamente, si sono sviluppate tecniche e metodiche, analisi e processi conoscitivi, di vario tipo che supportano le decisioni cercando di portare, statisticamente, quel 50% di base a molto di più. Non solo, esistono altri strumenti che consentono di avere un materasso per l'atterraggio in caso di crack. Riaffronterò a breve l'argomento, ma voglio solo accennarlo qui, a chiusura del primo mese dell'ennessimo test sul sistema, dove il 6,4% certifica l'esistenza di una consistenza.
Ora, dal momento che lavoro contrarian su alcune valute come dollaro/yen, ho visto che si è amplificato il dibattito proprio su questo tema. Ci sono certamente tante motivazioni, alcune molto tecniche di chi è maggiormente dotato di competenza e di chi ha maggiori informazioni per comprendere il perchè.
Io la mia motivazione (o il mio modo di ragionare) l'ho già espresso, la trovate qui sotto e certamente non è nel dettaglio ma è nell'essenza della questione perchè dietro ogni decisione c'è un ragionamento, una forma mentis. Non si tratta di essere previgenti, ma di fondere insieme tutti gli aspetti del trading.
Non ho mai tradato il rally in acquisto di dollaro/yen, molto pericoloso perchè man mano che il prezzo cresce lo storno improvviso è dietro l'angolo. Perchè gli equilibri nell'economia reale sono molto forti e bilanciano le speculazioni finanziarie. Questo è il tratto del tempo moderno. D'altra parte, portarsi a casa gli interessi passivi da roll over per gli swap negativi, sulla base ovviamente dello spazio per l'entità dello storno, è certamente considerato come accettabile, qualunque sia al momento il valore dei pip di costo giornaliero dell'interesse. Posterò anche questo con il calcolo della conversione yen, usd e euro, rigorosamente a mente (se no si invecchia) del costo giornaliero e complessivo degli swap negativi. Un'attenzione finale: il cambio ha fatto il suo, oggi, così come per altre coppie valutarie, la mia riflessione è guardare altrove, questo è il momento dell'attesa perchè è probabile che il rally in riacquisto non parta ed è possibile un ulteriore storno che a questo punto si può solo tradare con i pendenti e, se si riesce ad interecettare il trend, mettendo lo stop in pari e lasciando andare. Attenzione che nel mercato contemporaneo dove la geopolitica e le modifiche nell'economia e nelle filiere produttive e distributive è forte, le metodiche cambiano repentinamente e non è possibile sapere soprattutto come ragionano i grandi. l'importante è non farsi pescare dalle grandi onde, ma rischiare pochissino o laddove è talmente evidente, per convergenza di molte analisi, che siamo dalla parte giusta.
Penso che tutto quello che dico, faccio e analizzo, sia anche questo parte di quella che si chiama cultura finanziaria che aggiunge un pizzico di conoscenza anche nell'analisi economica e di business. Che abbia il bollino ciquita è poco importante, l'importante è prenderla per quello che è, un frammento di cultura da analizzare con critica e che può contribuire ad allargare gli orizzonti.
le diverse vie del trading
art. 2026
una delle prime questioni da "storia infinita" che ho affrontato quando ho iniziato il mio viaggio nel trading è stata proprio questa: si può vivere di trading? Un quesito che poi nella sostanza ho ritrasferito nel titolo della mia prima raccolta di appunti, forex trading tra "opportunità e rischi". E' sempre un lungo viaggio quello nel trading, diverso e in evoluzione, necessariamente in evoluzione perchè anche chi adotta sempre la stessa metodica deve comunque adattarla all'operatività della fase contemporanea in cui opera. E' stato sempre così ma mai così come negli ultimi anni dove abbiamo osservato situazioni del tutto in discontinuità almeno rispetto a quanto visto nell'arco di tempo di 10 anni. la testimonianza di chi opera sui mercati da decenni mi conferma che è così.
Ma allora, si può vivere di trading oppure, se vogliamo estendere il quesito e rovesciare la domanda, il trading come può contribuire al nostro vissuto economico, finanziario e se vogliamo, patrimoniale?
la risposta ovvia è: se il trading raggiunge gli obiettivi prefissati, allora ha svolto egregiamente il suo lavoro. Tutto qui? direi essenzialmente di si. Molte delle discussioni che trovate nei luoghi in cui si parla di trading, è inficiata dalla modalità con cui si discute, troppo spesso incentrata sull'enunciazione della sentenza finale e non sugli assunti.
Si arriva in definitiva al punto in cui il trading sugli strumenti finanziari e non, basato su una unità di misura certa, in cui la matematica dovrebbe conferire un carattere di certezza, diventa il meno oggettivo tra gli argomenti.
In realtà non è così, il trading è oggettivo e la sua qualità intrinseca di essere oggettivo si vede dal saldo del conto, anche se, non dimentichiamo, i conti si farebbero sempre alla fine.
ma ovviamente esiste comunque anche a livello teorico la possibilità di vedere la congruità di un sistema di trading non solo di fare risultati, ma di farli in relazione con due elementi fondamentali: il rapporto rischio-rendimento, la congruità della relazione tra capitale investito e obiettivi di profitto, il tutto in relazione al tempo in cui il sistema deve produrre i suoi risultati.
Mercato e tempo, due soggetti con cui necessariamente relazionarsi comprendendone il carattere. Il mercato è autoritario, fa quello che vuole anche se in fin dei conti ha due strade, salire o scendere sempre in relazione al tempo di osservazione. Inutile cercare di cambiare il carattere del mercato, bisogna seguirlo e in determinate condizioni anticiparlo sapendo, in base agli strumenti, da cosa è attratto il golosone. E quindi con il mercato bisogna avere rispetto cercando di rispettare la sua autonomia. E per quanto riguarda il tempo, man mano che si viaggia nel trading si comprende il ruolo fondamentale del fattore tempo. Io personalmente ho deciso di farmelo amico, il tempo è il mio migliore amico. Al di là delle esigenze richieste dalle diverse finalità del trading quale quella di ottimizzare il portafoglio di investimenti in un tempo richiesto perchè così funziona quel tipo di business, onestamente non capisco perchè in tantissime situazioni, il tempo diventa un vincolo e non una risorsa. Per me sarà sempre una risorsa, almeno per la tipologia di operatività che adotto adesso.
E allora approfitto della chiusura del mese di agosto per una breve riflessione sui risultati di un nuovo conto demo per un'operatività di circa due settimane di trading.
come vedete negli screen shot, si tratta di un'operativià più di posizionamento che altro, due coppie valutarie, una con la grande attitudine a muoversi molto e velocemente (anche se con lo swap negativo) e l'altra in modo più lento con il tempo che lavora a nostro favore visto che lo swap è positivo.
L'1% in meno di tre settimane di trading, in sicurezza e senza andare giornalmente a tradare le opportunità che si presentano.
qual'è la barriera del metodo che ho ormai adottato sul mercato valutario? il livello dell'equity. a prescindere dalla tecnica adottata per decidere dove e quando entrare, e con quale importo, il trading in sicurezza lo facciamo solo se il money management è molto ampio e naturalmente coerente con gli obiettivi di redditività. E' un dato che pian piano si va consolidando, nel mensile la redditività va dal 2% al 5% in condizione ordinarie. si tratta sempre di portare a casa tra i 2 e 5K mese, che tutto sommato è un buon risultato e che ha la caratteristica di prestarsi bene a rastrellare profitto quando ci sono i cavalloni sul mercato. Almeno fino a quando il contesto geopolitico e macro sarà così, è un modo di lavorare che, in scala, può essere esteso a diverse fasce di equity.
è un sistema a mio avviso buono, che può fare risultati anche eccezionali (200% in 13 mesi sono tanti, ma naturalmente dipende dalla condizione di mercato), che è sempre soggetto, almeno per il momento, al cigno nero, ma in condizioni ordinarie non è il sistema con le caratteristiche da fare la spremuta con le patate, come invece leggo di altri sistemi che hanno la caretteristica di essere molto efficaci nel breve a prescindere dal tipo di mercato.
a presto

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Dean karnazes
LE DIVERSE VIE DEL TRADING (2026)
1 - 9 - 2026
SEZIONE ECONOMIA E MERCATI


Eccoci qua
art. 1-2026
Certo, a volte si è affascinati dal peggio, ma mi sembra di capire che il peggio di questi tempi sia di casa. Naturalmente il peggio lo intendo nell’esistenza del tempo conflittuale, nella sua intensità ed ampiezza.
Infatti il tratto emergente di questa fase è il conflitto, non solo nella sua connotazione stretta e su questo siamo d’accordo. Il “conflitto” si è esteso alla parte economica nel senso ampio di indicare l’esistenza di nuove contrapposizioni di interessi che generano di conseguenza conflitti.
Ne ho già parlato a sufficienza, voglio dire che quando si affronta la riflessione sul tempo presente per aprire la finestra da cui osservare il prossimo futuro, non si può certo omettere di definire il tempo presente come “conflittuale”.
E quindi, tornando alla connotazione di peggio, è effettivamente così?
Dipende dal punto di vista (è sempre stato così, solo che oggi la piramide soffre di sovrappeso, tutto spostato nel basso e purtroppo le vie di fuga si sono quasi azzerate), ma oggettivamente il clima generale, non solo nostrano ma extraterritoriale, non è proprio di quelli distesi.
Quindi al peggio nella dimensione del tratto “psicologico” si aggiunge quella molto tangibile del vivere materiale. Anche qui, oggettivamente, si vive un periodo di turbolenza diffusa e capillare, a cui si contrappone la narrazione del dato sintetico degli indicatori macroeconomici che a volte validano le visioni opposte.
Siam sempre lì.
La novità da guardare con attenzione è il forte elemento di differenziazione sia tra aree che all’interno della stessa area nazionale. È un elemento di grande novità da osservare con attenzione anche se oramai, quando parliamo di mercati, la dimensione globale influenza il particolare, cioè le aree locali.
In ogni caso siamo all’inizio di un nuovo anno e, come di consueto, è dovuta una riflessione sul tempo presente che abbraccia il recente passato e l’immediato futuro, almeno dal punto di vista dello scenario di breve. Siamo infatti fermi nell’incrocio dei venti. L’incrocio in cui si dovrà decidere se prendere la strada della conciliazione, globale, o quella del conflitto che possiamo auspicare limitato ma che si può intuire anch’esso come globale.
La riflessione in queste righe è sui mercati finanziari, in particolare sul trading. Sappiamo però che quelli finanziari sono strettamente connessi con gli altri mercati in cui troviamo gli strumenti che, se non sono presente, certamente saranno futuro.
Ovviamente il tempo contemporaneo mi restituisce un favore, cioè di osservare “l’economia sociale” cioè il vissuto dell’economia quando si analizzano i mercati. Nel mondo reale si sono sviluppate alcune dinamiche entrate poi a gamba tesa sui mercati finanziari.
Perché riflettere su questi temi? Basta inserire un prompt su un programma di intelligenza artificiale per ottenere i dati sintetici a supporto dell’analisi dei mercati.
Scrivo perché l’umano esprime, nella sua singolarità e particolarità, che significa unicità, un pensiero e una lettura appunto “unica” in cui matura l’idea di sviluppo. E poi quella celata ma concreta e sostanziale esistenza della percezione intuitiva che esplora gli elementi restituendo una riflessione sul futuro.
Non entro nel merito del concetto puro di avversione all’operatività di trading che si basa sulle previsioni che, anche se di supporto al sistema statistico/probabilistico o tecnico, sono sempre un elemento di valutazione.
L’analisi contro-intuitiva è un elemento distintivo di alcune operatività di trading (o meglio di trader) molto performanti. Anzi, potrei dire in linea generale che se così non fosse, i vincenti sui mercati non avrebbero la contropartita dei perdenti.
La fase storica che viviamo è cruciale nel destino di molti e l’avvio dei percorsi di autonomia fuori dai canali tradizionali, dossi o diverso-dossi del vivere, è decisamente avversata, in una connotazione di avversione concreta che assorbe in sé anche il concetto di mancanza di strumenti per sviluppare iniziative nuove in contesti non tradizionali che hanno bisogno sia di risorse che di legislazione.
La sensazione è quella di essere in una fase in cui le pecorelle umane e sociali devono necessariamente rientrare se non all’ovile, nei recinti prestabiliti.
Lo è nell’evidenza di voler riscrivere a tutti i costi la storia e gli eventi secondo la propria visione. Un atteggiamento che ha il tratto distintivo nell’”azione”, quindi nell’implementazione di attività che muovono verso la direzione voluta e che quindi portano in grembo il concetto di “forza”.
Intanto un accenno ai mercati.
Continuo a monitorare i mercati e ho notato che non sempre vengono messi in evidenza i tratti propri dell’ultimo periodo, cioè la forte volatilità connessa con le notizie di diverso tipo, sia geopolitiche che di modifica strutturale dei sistemi produttivi e distributivi, in movimento.
Quindi non manca l’analisi macroeconomica o tecnica, quanto l’evidenza dell’impatto degli eventi spesso solo narrati sui mercati, ovvero sulla coerenza tra attività di supporto al trading consapevole e riscontro dell'efficacia degli strumenti quando le dinamiche dei mercati è tale da creare forti oscillazioni della volatilità.
Il concetto di forza di cui facevo cenno, che si contrappone alla metodica della concertazione (o mediazione) di posizioni differenti, opera sul mercato reale modificando le dinamiche “reali” nell’economia. Di conseguenza influenzano le dinamiche finanziarie che hanno la caratteristica intrinseca di amplificare ciò che succede nel sottostante.
Ecco quindi che è diventata cosa ordinaria osservare ampie oscillazioni dei prezzi in un arco di tempo molto contenuto.
Un’operatività che, mi sembra di capire, ha fatto saltare molte strategie e molti stop loss, anche se non ho la possibilità di contare le pecore.
Il concetto di forza, lo sappiamo, è molto importante dal punto di vista dell’operatività sul trading. Lo è sempre stato da quando i tecnici quantistici hanno evidenziato l’importanza della forza del trend.
Il concetto di trend è importante a prescindere dall’arco temporale in cui si opera, sia nel breve che nel multiday.
Il concetto di forza è legato alla volatilità e al tempo. Quando esplode nel breve, brevissimo tempo, generando una fortissima volatilità, le metodiche di trading vanno a farsi benedire.
È il focus principale di questi ultimi tempi, in cui gli eventi, reali o presunti, dal mercato reale hanno creato esplosioni di volatilità che hanno impattato fortemente sui risultati di trading a prescindere dalle strategie adottate. Qui dovrei fare una piccola riflessione sul concetto di utilizzo degli strumenti di analisi e direi di “supporto” e sulla relazione esistente tra attitudine al loro utilizzo e risultato finale.
È, naturalmente, una riflessione che parte dall’osservazione degli eventi frutto dell’esperienza nei tempi che furono, quelli cioè antecedenti alle crisi che si sono moltiplicate a partire da quella principale esplosa nel 2008. Metto da parte la riflessione approfondita aggiungendo solo che, a conferma di quanto ho osservato in passato, molto spesso l’impostazione di fondo di un’operatività (che sia di business, di trading o di altro che abbia insito il concetto di investimento per ottenere un risultato) è fondamentale molto più che utilizzare uno o più strumenti, fossero anche di tipo predittivo.
Tant’è vero che nel trading a volte non stare al mercato è la scelta migliore. Si chiama esperienza, che si sviluppa in un arco di tempo ampio osservando i fenomeni, ed in parte si può mutuare da chi ha vissuto gli eventi ed è in grado di trasferire se non l’esperienza (che non si trasferisce ma si matura) quantomeno l’impostazione operativa quando ci si pone di fronte a un contesto nuovo o che muta continuamente come accade oggi nei mercati.
Scrivo per offrire il mio punto di vista che è quello di chi non rifiuta a priori le impostazioni classiche, ma che ha compreso la necessità di sviluppare un proprio metodo di approccio all’analisi dei problemi.
Quindi non metodo di trading, ma metodo di analisi. Su tutto, dal cercare di comprendere come si muove l’economia a quella di impostare un’attività di business come il trading in modo efficiente, in modo che abbia senso il rapporto rischio/rendimento.
Nell’ultimo tempo (abbastanza ampio) non ho più scritto di economia nel breve. Molto di quello che accadeva aveva il tratto del provvisorio, di un qualcosa in itinere. Tant’è, in molte questioni abbiamo visto che non è successo nulla di rilevante, almeno nel breve. Mentre sui mercati finanziari ad ogni annuncio, ad ogni nuova situazione, la volatilità esplodeva in una direzione o nell’altra, salvo poi riportare il valore (o il prezzo) degli strumenti al loro punto naturale di equilibrio riassorbendo le inefficienze. Quindi attenzione, le oscillazioni di prezzo bruciano anche gli stop loss di protezione, cioè quelli messi più lunghi soprattutto nel multiday con lo scopo di eliminare le perdite causate dai rumori di fondo del mercato.
È una considerazione per me importante, in un certo senso restituisce realismo al concetto stesso di fare trading in modo corretto. Non si può prescindere da una strategia, è certamente necessario fare trading in modo consapevole utilizzando strumenti di supporto. Ma ho compreso che è molto più importante, almeno in questa fase (e almeno per me), individuare (o tentare di) in modo semplice le caratteristiche del “sistema di trading” in grado di centrare il risultato finale, unico per tutti, di incrementare il capitale iniziale.
Tornerò nel prossimo articolo brevemente sul concetto di previsione nel fare trading con due esempi, due strumenti: le coppie euro contro dollaro USA, e poi dollaro New Zeland (o Australia) contro yen Giapponese.
Uno spunto di riflessione su come le fasi economiche nello scorrere del tempo e il cambiamento degli scenari impongono la modifica del metodo di investimento e di stare (o non stare) a mercato.
Il passo successivo della riflessione dovrebbe andare nella direzione di comprendere quali sono i tratti del tempo presente, dove tempo lungo e corto si intrecciano tra di loro e poi intuire o discernere il tema di fondo che ci accompagna in quest’epoca conflittuale, dove sono molti i “rumori” di fondo che distraggono, creano confusione, magari solo per nascondere la musica che oramai è dentro le moltitudini, quella della convergenza alla soluzione dei problemi che parte in primis non solo dalla comprensione dell’altro ma dei limiti al “dentro” che è proprio delle posizioni spesso troppo di parte.
È, ed è evidente, un accentuarsi delle posizioni di contrapposizione non solo tra alto e basso, ma all’interno degli stessi comparti, dove uno dei problemi di fondo è la rigidità nel ricondurre i fenomeni in piena trasformazione all'interno delle metodiche classiche.
È evidente che in uno stretto non può più essere ricompreso un qualcosa che si espande, è in sostanza la contrapposizione di due movimenti opposti: l’espansione, che va in una direzione, il ricondurre, che va nella direzione opposta.
E quando parlo di espansione parlo del processo di presa di coscienza della propria condizione di "umano sociale" a cui si collega l’aumento della percezione dell’esistenza consapevole che porta alla ricerca del miglioramento generale di vita, sia nell’esercizio dei diritti materiali che quelli più propri dell’essere.
Un processo di entropia, quello in atto, che spinge all’allontanamento dalle configurazioni standard del vivere e che è ancora alla ricerca del punto di approdo, che non c'è perchè è in formazione o lo sarà se si convergerà sull'obiettivo che qualsiasi mondo pacificato è sempre meglio del miglior mondo conflittuale.
Appunto, siamo oggi in quel mentre, quello del mondo conflittuale.
Vi piace?

«a volte non si è in difficoltà,
si è solo affascinati dal peggio.
però si ha il vantaggio di essere pronti
quando il peggio diventa la normalità»
eccoci qua (n.1-2026)
6 marzo 2026
SEZIONE ECONOMIA
Insieme con i miei amici Dante e Don Chisciotte abbiamo deciso che è arrivato il momento di nuove avventure. Una nuova fase, quella dell' esplorazione del mondo contemporaneo, ciascuno con i propri vincoli, desideri, obiettivi .
E' possibile che le loro strade si incontreranno, forse presto, ma i loro interessi sono differenti, più ampio quello del Don, che ha bisogno di ampi spazi da esplorare provando a restituire un pò di normalità al tempo rovesciato del presente, più concentrato a raccordare tempo passato e presente quello del poeta, indissolubilmente coinvolto nel vortice dei contrasti del tempo moderno capace di amplificare i tratti dell'umano già descritti i passato.
Cosa farò? ovviamente saremo sempre in contatto, anche se questo è tempo di cambiamenti.
Questi spazi si chiudono alla riflessione, quanto già fatto sarà nei testi pubblicati e in corso di pubblicazione.
io sarò, almeno nelle intenzioni e desideri, immerso nel mondo dei mercati finanziari, del trading, delle nuove metodiche aziendali, nei nuovi strumenti, ma anche nella rappresentazione. cioè sarò nel pieno di un mondo sempre più difficile, ma in grande movimento, da freelance.
Questo spazio, dopo i saluti, almeno nel prossimo futuro, si focalizzerà sul trading e sui mercati finanziari, sulla parte economica, con rari spazi dedicati alla rappresentazione.
e' stato un viaggio bello, proficuo anche se molto complicato. Alcuni frammenti compiuti emergeranno un domani, forse, chissà dove e chissà quando.
Sarà quella la vera parte finale del viaggio che ho compiuto in questi anni nel mondo purtroppo, ancor oggi, in frantumi e senza danza.


ArrivedercI
in merito alla parte artistica e creativa, così come per la scrittura, Vi invito a rileggere (lo pubblicherò) la mia riflessione "nel mondo della scrittura dell'anima". la dimensione creativa nasce dall'esperienza, dal rielaborato dalla sensibilità che ci è propria. la nostra vita è sempre in movimento, dinamica, per cui i prodotti dell'arte, quelli creativi e della poesia, non possono essere sempre gli stessi, c'è un'evoluzione. sono prodotti di esperienza che vengono da soli, non si possono gestire a comando. si rientrerebbe, in quel caso, nella dimensione della pura tecnica, seppur assistita da una specificità che è propria di chi ha attitudini artistiche, di creatività e rappresentazione. Non me ne vogliate, ma molti di questi prodotti oggi sono replicabili e possono nascere anche nella tecnica degli strumenti di proiezione dell'umano nella tecnologia, quella di tipo artificiale. il vissuto e il suo filtro attraverso l'anima sono tutta un'altra cosa, squadrano.
E così, nel tempo dell'impero tecnologico e della società scientifica, l'attività dell'anima e i suoi frammenti non solo non trovano spazio, ma scontano l'applicazione dei parametri di lettura propri della dimensione scientifica e tecnologica e spesso, diciamolo, contabile.
nel tempo contemporaneo siamo quindi in una sorta di brodo primordiale che si evolverà (si spera), nel senso della comprensione dell'importanza della centralità della dimensione umanistica e creativa.
Consentiranno di mantenere inalterato il rapporto di subordine della tecnologia rispetto all'umano, solo così l'intelligenza artificiale e suoi derivati continueranno ad essere serventi e a seguire l'umano, non il contrario.
almeno lo spero.
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Avevo sei servitori onesti; mi insegnarono tutto quello che sapevo.
I loro nomi erano dove e che cosa, quando e perchè, come e chi.
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I did my way, and didn't
Il viaggio nelle aree di cui mi sono occupato in questi anni, cioè l'area economica e quella umanistica, ha prodotto un'esperienza che ho riversato nei miei lavori di scrittura.
La raccolta di appunti sul trading dedicato al mercato valutario è nata con l'obiettivo di trasferire l'esperienza del neofita nel trading online, più che altro per far comprendere quali sono i rischi e gli ostacoli da superare quando si inizia in una posizione retail, cioè non all'interno di una struttura che ha storia ed organizzazione, quindi esperienza, strumenti, metodi, visuale. E' una sorta di libretto informativo che ha l'obiettivo di mettere in guardia chi inizia per evitare di cadere nelle trappole buttando al vento capitale, spesso risparmi. Le altre raccolte, di prossima pubblicazione, non sono altro che l'evidenza del viaggio nel trading, riflessioni e spunti di analisi.
l'altro versante, quello dell'economia sociale, parte con la scrittura di "Torneranno i Sogni?" sulla globalizzazione, un lavoro certamente legato alla mia esperienza professionale, l'angolo visuale con cui ho vissuto, e poi osservato, il mondo economico.
da quel punto in poi ho continuato ad osservare e commentare gli eventi contemporanei nello scorrere del tempo. sono nati così diversi articoli e paper di approfondimento su temi in prevalenza di carattere economico/sociale, ma non solo. sono scritti trasversali nelle tematiche, che vanno dall'economia, al cinema, allo sport, ai frammenti di rappresentazione.
C'è poi la poesia, ma quella è tutta un'altra storia.
Sono pubblicati:
- Forex Trading tra opportunità e rischi
- Torneranno i Sogni?
- Cosa Succede in Città volume I - L'Arte ci salverà
se volete leggerli trovate i riferimenti di acquisto nel link
spazio di acquisto
Gli altri lavori,
Cosa Succede in Città Vol II, III, IV, V, contengono gli articoli scritti dal 2022 al 2025. Spero di pubblicarli prossimamente.
In Viaggio con Te, una raccolta di poesie, è completo ma non lo pubblico, così come gli altri lavori che la poesia ha scritto e in particolare La Commedia Terrestre, un lavoro indubbiamente scritto dall'anima che vive il tempo lungo dell'eterno.
sono con me e, per il momento, con me viaggeranno insieme con i due amici che mi hanno accompagnato in questo viaggio nella scrittura e a cui sono veramente molto affezionato, dante e don chisciotte.
I lavori di arte digitale per il momento accompagnano il racconto di esperienze. L'arte digitale, insieme alla fotografia, è una straordinaria modalità comunicativa e di linguaggio del tempo moderno.
Elenco dei principali articoli e scritti
1 Cosa Succede in Città - introduzione Cosa succede in città I 9, 2 Raccordo (non anulare) Cosa succede in città I 17, 3 Le mulattiere del pensiero libero Cosa succede in città I 21, 4 L'impatto della crisi sanitaria sui conti aziendali Cosa succede in città I 25, 5 Riflessioni sul debito nell'economia pandemica Cosa succede in città I 29, 6 Gruppi sociali al test della crisi economica Cosa succede in città I 35, 7 In tema di acqua scarsa Cosa succede in città I 41, 8 Punto informativo Cosa succede in città I 55, 9 Il ruolo del settore pubblico, il sostegno al reddito Cosa succede in città I 59, 10 Le sabbie mobili della finanza: prigionieri delle regole di sistema Cosa succede in città I 69, 11 La medicina del tempo Cosa succede in città I 75, 12 Ancora in tema di fake Cosa succede in città I 77, 13 Mondo nuovo o mondo vecchio? Cosa succede in città I 79, 14 Un veloce sguardo al mondo autonomo/privato Cosa succede in città I 87, 15 Sguardo al Sud Cosa succede in città I 89, 16 Manifesto per il Sud Cosa succede in città I 91, 17 Dove investire le risorse per il futuro? Cosa succede in città I 97, 18 Benedetti intellettuali Cosa succede in città I 101, 19 La forza del simbolo Cosa succede in città I 103, 20 L'impresa colpita al cuore e poi affondata Cosa succede in città I 107, 21 Indietro tutta! Cosa succede in città I 111, 22 L'arte può salvarci Cosa succede in città I 121, 23 Banane Republic. Ortone e il mondo dei Chi Cosa succede in città I 127
24 Appendice. Nota di chiusura [più floreale che musicale] Profondo Rosso Cosa succede in città I 131, 25 Cosa Succede in Città Cosa succede in città I 133, 26 Percorsi paralleli Cosa succede in città I 139, 27 Un arrivederci, nel frattempo; Cosa succede in città I 143, 28 Appunti di viaggio 2021-2022: intro Cosa succede in città II 6, 29 Finiranno gli incubi? Cosa succede in città II 7, 30 I giorni dell'Eternauta: il racconto continua Cosa succede in città II 14, 31 Goccia a goccia Cosa succede in città II 18, 32 Nel mondo della scrittura dell'anima Cosa succede in città II 22, 33 Di chi è la colpa? Cosa succede in città II 25, 34 Dimensioni a confronto Cosa succede in città II 27,, 35 Punto strada Cosa succede in città II 29, 36 La diversa umanità Cosa succede in città II 38, 37 La Babele peninsulare Cosa succede in città II 44, 38 Metaverso Reloded Cosa succede in città II 54
39 Sul concetto di marginalità Cosa succede in città II 66, 40 Quel posto che non c'è Cosa succede in città II 71, 41 Il silenzio degli Innocenti Cosa succede in città II 79, 42 La cultura alcolica dell'Etica Cosa succede in città II 99, 43 Piano straordinario ristrutturazione Cosa succede in città II 105, 44 Qualcosa di sinistro Cosa succede in città II 110, 45 La libertà, un diritto individuale da vivere Cosa succede in città II 128, 46 Una rosa blu Cosa succede in città II 132, 47 Il prezzo delle libertà Cosa succede in città II 136, 48 Non sono un juke box Cosa succede in città II 137
49 Ciao Milord Cosa succede in città II 138, 50 Signori si nasce, campioni pure Cosa succede in città II 140, 51 Psicosetup: quando la mente è amica Cosa succede in città II 143, 52 I ring della vita: la presunta inadeguatezza dell'essere Cosa succede in città II 147, 53 La cultura della coltura del farlocco Cosa succede in città II 148, 54 A dir qualcosa comincia tu: proviamo con la battaglia navale Cosa succede in città II 154, 55 Battaglia navale: continua II parte / lavoro Cosa succede in città II 157
56 E' già domani: le nuove vie del lavoro per nuovi stili di vita Cosa succede in città II 167, 57 Pillole di economia Cosa succede in città II 171, 58 Bonus facciate Cosa succede in città II 177, 59 Ancora tu, ma non dovevamo vederci più Cosa succede in città II 183, 60 L'angolo della poesia Cosa succede in città II 191, 61 In chiusura Cosa succede in città II 195, 62 dedicato a chi mi vuole bene Cosa succede in città III, 63 cultura e spazio - prologo Cosa succede in città III, 64 cultura e spazio - paragrafo 1 - parte II dati macro Cosa succede in città III, 65 cultura e spazio - paragrafo 2 - parte II dati macro Cosa succede in città III, 6 progetti del futuro nel presente: le new Town nell'era dei nuovi processori Cosa succede in città III, 67 appello alla coscienza del mondo Cosa succede in città III, 68 bontà vagante Cosa succede in città III, 69 l'uomo dimenticato Cosa succede in città III, 70 l'ora del crimine Cosa succede in città III, 71 la storia non si cambia Cosa succede in città III, 72 fase di transito 2024 Cosa succede in città III, 73 la finestra sul mare, un luogo in giro Cosa succede in città III, 74 nel mondo della scrittura dell'anima Cosa succede in città III, 75 il sesto senso Cosa succede in città III, 76 diversamente Cosa succede in città III, 77 sulla libertà, out of brand "Ortone Reloded" Cosa succede in città III, 78 la finestra di fronte, incontro al futuro Cosa succede in città III, 79 il luogo dell'anima Cosa succede in città III, 80 l'autonomia nella dimensione spirituale Cosa succede in città III, 81 c'è un grande prato verde, gli spazi vuoti della società in movimento parte I Cosa succede in città III, 82 c'è un grande prato verde, gli spazi vuoti della società in movimento parte II Cosa succede in città III, 83 c'è un grande prato verde, gli spazi vuoti della società in movimento parte III Cosa succede in città III, 84 Venderò Cosa succede in città III, 85 Granelli di sabbia: Il nuovo mondo dei diversi mondi tra necessità ed utopia Cosa succede in città III, 86 gentilmente Cosa succede in città III, 87 the End Cosa succede in città III, 88 I granelli di sabbia del pensiero: disclaimer Cosa succede in città III, 89 Il diritto dell'anima di alzare la mano Cosa succede in città III, 90 appello alla coscienza del mondo Cosa succede in città III, 91 the end: l'attesa tra gli angoli Cosa succede in città III, 92 in giro Cosa succede in città III, 93 per chiarire Cosa succede in città III, 94 un giro nel futuro, pillole sull'AI Cosa succede in città III
95 scrivere, il senso del why Cosa succede in città III, 96 metaverso Cosa succede in città III, 97 il primo giorno della mia vita Cosa succede in città III, 98 Signori si nasce Cosa succede in città III, 99 Il Signore delle Formiche (Cinema) Cosa succede in città III, 100 Il primo giorno (Cinema) Cosa succede in città III
AI parte I Cosa succede in città IV
AI parte II Cosa succede in città IV
Ancora una volta Cosa succede in città IV
Basta poco Cosa succede in città IV
Cerrar los ojos (Cinema) Cosa succede in città IV
Cosa Succede in Città, pensiero libero Cosa succede in città IV
Diversamente Cosa succede in città IV
Don Chisciotte X.0 Cosa succede in città IV
Emilia Perez (Cinema) Cosa succede in città IV
Fase di transito Cosa succede in città IV
Hypnotic (Cinema) Cosa succede in città IV
Il liquido che diventa necrotico Cosa succede in città IV
Il Re dell'Essere Cosa succede in città IV
il tempo delle scelte Cosa succede in città IV
Il vestito dell'essere Cosa succede in città IV
In viaggio con te (poesia) Cosa succede in città IV
La storia infinita Cosa succede in città IV
Le urla degli innocenti Cosa Succede in Città IV
Se fotografando (Riflessioni) Cosa succede in città IV
Se fotografando (Rappresentazioni) Cosa succede in città IV
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La Finanza da Investimento – Il trading sul mercato valutario
Forex Trading tra opportunità e rischi
Il mercato delle valute e il trading sul Forex1.1 Introduzione al Trading Forex: il racconto di un percorso di avvio1.2 Il settore del trading on-line1.2 Il settore del trading on-line1.3 Il settore del trading on-line in Italia1.4 Il FOREX: volumi, quotazioni, variabili1.5 Strumenti di negoziazione sul Forex1.6 Il trading a margine e la leva finanziaria2. Un approccio al trading sul Forex: il2.3 La scelta del profilo di trading PELTH2.1 Il PELTH2.2 Approfondiamo il concetto di flottante2.4 In sintesi3. Forex trading tra opportunità e rischi: 3.1 Obiettivi, condizioni, opportunità e rischi Trading plan: una possibile configurazione4.1 Executive summary4.2 Il trading plan4.3 Lo sviluppo dei ricavi4.4 Le ipotesi del piano Start4.5 Lo sviluppo del Conto Economico4.6 I risultati del Piano5. Forex trading: sintesi conclusiva5.1 Riflessione sull’attività di trading5.2 Tiriamo una linea5.3 Solo un’ultima considerazione
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