SOCIETA' E CULTURA
Nel mondo dei CHI
15 marzo 2026, ogni volta che torno a sfogliare i miei appunti degli anni scorsi a partire dall'ultimo, mi sorprendo nel trovare quasi sempre una perfetta aderenza tra l'oggi e il ieri. Sempre, l'unica cosa che avanza è l'esercizio della forza. attiva, ma anche passiva, quella del non dire, del non opporsi. E poi l'abbandono del tempo della zizzania che ha lasciato spazio allo sversamento dell'essenza necrotica e malvagia della cattiveria, del far male, della difesa strenua delle posizioni, delle imposizioni. I mondi, gentili signori e e, si sta separando. E' un dato di fatto, oggi le dimensioni culturali sono arrivate al bivio nel quale sembrano aver preso la via del non ritorno. Non manca molto. Di brandelli ne sono stati disintegrati molti, ma non basta. sembra che l'essere dipendenti dal boccaglio del fatturato acquisito e consolidato inibisca il ragionamento e la visione del futuro. E "la difesa" della dimensione "culturale" che valida quella organizzativa che più non si mantiene perchè è fallita nella sua capacità di pacificare il vivere, è diventato "attacco" al vivere libero, nel vissuto e nel desiderato.
Ci sono momenti e fasi in cui bisogna avere il coraggio di rimettere le cose in ordine individuando le priorità che, a tutti evidenza, non possono sempre coincidere con il soddisfare gli interessi dei pochi che già troppo hanno quando la loro visione è solo quella della conservazione dei propri interessi senza tener conto degli altri. Per il solo fatto di trovarsi nell'immediato ad affrontare il processo strategico di ridefinizione dell'esistenza al mondo di tutte le genti, soprattutto delle basi.
Questa fase porterà cambiamenti di eccezionale portata in qualsiasi caso poichè l'appesantimento a valle non può durare a lungo: la barca affonderà.
Ecco che, per quanto mi riguarda, assumerà a questo punto un rilievo enorme l'evoluzione dell'area continentale europea, non solo per il suo destino, ma per l'importanza che avrà nell'affermare quella che è già la sua vocazione, quella di culla del mondo, nella cultura, nell'arte. Se saprà evolvere nel senso della dimensione pragmatica, sarà pronta a diventare la culla prossima della parte del mondo che oggi è in trasformazione, e il cui peso è di assoluto rilievo. E' di fronte ai vostri occhi.
Lo dico non perchè lo ragiono, lo dico perchè lo sento, nella sensibilità dell'anima, nella dimensione della poesia e dell'arte.
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tratto da "Cosa Succede in Città - Banane republic"
Ebbene si, il pensiero, la pratica del pensare, il racconto delle esperienze nel presente, immaginando il futuro, scontano i paletti dell'accredito.
E quindi, la scrittura non va bene, se non c'è filtro o la paletta verde di una appartenenza; la poesia, beh per quella pare ci voglia tecnica e finalità; la fotografia, la pittura, le opere sul digitale, anche loro negli incagli delle vie tecniche.
Un commento sul cinema o su un quadro, su un pittore o un artista? Siamo già a trequarti della tuttologia, manca solo lo sport, vogliamo mettere un commento su un qualsiasi contesto sportivo? Siamo arrivati al 100%.
Ho lasciato fuori il trading, lì non voglio sentire ragioni, continuerò l'esplorazione e la pratica seguendo la mia via, ma non solo, con le orecchie sempre dritte, pronte all'ascolto di tutto ciò che è interessante.
Francamente, senza polemiche, non capisco l'atteggiamento di chi si pone sempre in modo negativo rispetto ad ogni e qualsiasi novità, nell'epressione dell'individualità che sconta naturalmente un pò di individualismo, che ne è fonte.
E' comunque innovazione, che non cerca per forza adesione, ma l'atteggiamento positivo verso la nascita, anche di piccoli frammenti. Dalla numerosità delle nascite nascono quei frammenti che restano nel tempo.
Nell'esercizio del pensiero, il concetto di qualità della fonte assume sempre più il peso dello strumento per eliminare le difformità, l'uscita dai solchi.
E così nelle vie di navigazione è sempre più evidente l'ingresso non solo della prua, ma del corpo della nave con i cecchini pronti ad impallinare la fonte (del pensiero) senza accredito.
Andrò avanti nell'analisi e nella riflessione del tempo contemporaneo, che matura nel vivere e poi nel racconto. Quando e se sarà, e d'altra parte mi sento di dire che non sono io a dire le stesse cose, ma certa parte del mondo a fare sempre, sempre, sempre le stesse.
Entro quindi in versione beauty case, una cosetta piccola da portare con sè, da sbirciare in modo frugale dal buco della serratura, principalmente per dare espressione e spazio a tutto ciò che è più importante nella vita, a partire dall'amore nel cuore.
Che continua e continuerà a vivere sempre, cecchini o no.
BANANE REPUBLIC
2020-2025
5 anni e nulla cambia, anzi peggiora. mentre per i soliti quattro gatti il problema è trovare un nuovo giochino di sollazzo, anche nel pensiero, per la maggior parte dell'umanità ogni giorno è un affondo in una clima sempre più pesante e torbido.
scrivevo, a suo tempo, in merito alle effettive condizioni di libertà, materiale e di pensiero:
"La becera falcidia di tutto ciò che è avverso, contrario, non omologato, pericoloso, fastidioso, rompicoglioni, contestante, briscolante e, giustamente, chiedente, tutto in nome della salvezza della continuità al ribasso nel comprimere diritti, nel produrre diseguaglianze nelle opportunità e nei percorsi di vita.
La risposta di chi ha paura di affrontare alla radice i problemi, di riconoscere il diverso, che è perfettamente consapevole del potere della forza includente e costruisce frammenti di metaverso in cui si immergono tutte le anime gaudenti del nulla di fatto, per cui tutto va più o meno bene, per cui tutto si accetta per quieto vivere e per terrore verso il cambiamento. Il tutto ci regala solo una decadenza ancora più profonda, come un mosto che ristagna e si riempie di fiori con il profumo confezionato dalla fabbrica dei timbri che diventa una necrotica poltiglia agli occhi di chi vive la sua semplice e mortale quotidianità.
E agli occhi innocenti di chi ha ancora un lungo percorso davanti e assiste, senza trovare spiegazioni e senza capire, presenta un mondo con l'utero retroverso, un moloch in cui il rallentatore di una fotocamera riprende la lentezza del banchetto dei gruppi sociali di Noè, in cui c'è alternanza di bulimia e anoressia, di abbandanza e di scarsezza, di gioia e di dolore, di compostezza e di debordo.
Nel ruolo dei giochi nello spettacolo della finzione, nel parco recintato in cui proteggersi e in cui le anime più pure e disincantate possono solo scorgere, ora si, i primi brandelli di umanità che cominciano a disintegrarsi."
Molto si è disintegrato, da quel momento in poi. Molti mondi, anche culturali e di pensiero, sono crollati, distrutti dalla propria cecità. non avete bisogno di risposte, basta osservare, riflettere e usare il pensiero per comprendere.
Ma il concetto di fondo è sempre quello, non si può forgiare la storia ai propri comodi, l'analisi onesta serve non per definire buoni o cattivi, ma per comprendere le disfunzioni di questo mondo e cercare di porre i correttivi per il futuro.
In tutto questo, le voci diverse vanno ascoltate e non punite in tutti modi possibili in cui la società formale può farlo.
Se un nuovo modo di pensare, di agire, di collocarsi, è in movimento, dovrebbe essere assunto condiviso accettare l'esistenza di chi la pensa diversamente. con una sostanziale differenza: i gruppi di pensiero e i gruppi di potere, anche opposti, hanno a disposizione tutti gli strumenti per competere. le vie diverse, le terze via, non hanno nulla, se non la forza delle proprie idee e la via pacifica di proporre il proprio, rifiutando, pacificamente, ciò che vuole imporsi solo attraverso la via autoritaria.

tratto da:
Cosa Succede in Città-Volume
Appunti di viaggio
nexthing verso il futuro
Banane Republic
(ristampa ma non troppo)