In riedizione, presto ma non oggi, un articolo nella sezione "economia" e società, sul tema della sostenibilità di vita e sulle misure di assistenza.
Utilizzo il tema del reddito di cittadinanza che così tante polemiche e tanta conflittualità ha suscitato, soprattutto dal punto di vista ideologico, in realtà per affrontare alcuni aspetti connessi, concomitanti e conseguenti alla misura.
tratto da:
Cosa Succede in Città
Appunti di viaggio
sezione economia
sostegno
(ristampa) 24 marzo 2026
Today 26
info@coseincitta.com
Un piccolo passo in avanti verso il recupero, all'indietro, dei frammenti di riflessione dedicati al tema del sostegno, una delle tante porte da attraversare per entrare nel luogo di riflessione sul tema del ruolo della parte pubblica nel tempo moderno con un'attenzione particolare al sostegno alla popolazione nella fase economica dell'oggi in cui tutto sembra essere in trasformazione.
E' un modo per entrare in uno dei tanti temi che sono oggetto di discussione ma anche, e soprattutto, di scontro.
Prendiamo ad esempio il lavoro, tra dematerializzazione delle attività storiche della manifattura, tra crisi delle strutture economiche delle attività d'impresa, tradizionali si, ma ineliminabili pure.
Prendete il settore primario. A meno di considerare la bistecca in pasticca come evidenza desiderata dell'uomo evoluto che concepisce un modo di vivere connotato da una incredibile capacità di produrre rovesci della sua essenza distintiva, quello primario è uno dei tanti settori che sperimenta la rottura dell'equilibrio strutturale nella dimensione economica che, lo ricordo, è flusso e quindi quando è negativa, prosciuga. Lentamente, ma inesorabilmente.
Vogliamo parlare del digitale, così tanto avversato da certi comparti riformulativi che ne metterebbero in evidenza la forza distruttiva rispetto a non si sa cosa. Magari rispetto alla possibilità di riversare la visione di un mondo immutabile nel riservare le possibilità di miglioramento solo agli stessi e non come opportunità diffusa.
E quindi i luoghi del digitale, che sono quelli in cui si trasferiscono le informazioni, le idee, le innovazioni, sono attaccati per la presunta attitudine distruttiva del senso della qualità della fonte, e questo anche nell'ordinarietà e non solo (più o meno giustamente e/o opportunamente), nella patologia. Ecco quindi che sembra ci sia quasi un intento di radere al suolo il giardino pur di eliminare la parte ritenuta patologica di un fiore indesiderato.
Partirò dal concreto, dall'analisi della misura di sostegno per affrontare poi il tema del presente e del futuro nelle dimensioni di analisi e lettura a me molto care dello spazio e del tempo.
Non me ne vogliate, procedo con molta calma, tra una pittata e una serenata, con l'intento di sistematizzare.
Tutto quello che c'era da scrivere, l'ho scritto, quello che non si poteva o non volevo è, come l'acqua in cielo, nella mia testa.
Voglio anche, con le possibilità che questo spazio mi offre attraverso la lettura multi lingue, raggiungere pian piano più lettori possibili.
Non per me, che continuo nel mio impegno a diffondere la cultura della necessità di allenarsi all'utilizzo del pensiero critico, ma per un contributo culturale generale in una fase straordinariamente importante nell'evoluzione degli assetti di vita dell'umano.
Un piccolo frammento, una piccola mollica, un modo di contribuire cercando, naturalmente, anche esistenza.
Ma ciò che è veramente importante è il pensiero, non il pensatore.
Gli eventi contemporanei, quelli dell'oggi, sono testimonianza di cosa vuol dire osservare senza vincoli, soprattutto dal punto di vista della libertà dal vincolo del servizio, che in qualsiasi caso pone dei frammenti, orienta, indirizza, filtra, chiude.
Quando ci si chiede del perchè di certi risultati e si conviene sulla confluenza di più motivazioni che a quei risultati hanno portato, si comprende non solo la caratteristica multiforme del nostro vivere, ma anche quella della multiformità dell'analisi dei fenomeni e delle strutture sociali che qualcuno, o più di uno, dagli scranni del convenzionale polarizzato e dal lato del magazziniere della storia, vogliono sempre vedere come contraddittorio ed incoerente. Guardate i risultati e forse capirete che non era così tanto sbagliato (se non si vuol, dire che era giusto).
Per amore non solo dell'umanità in senso ampio, ma delle generazioni più giovani presenti e future a voi più vicine nel senso del concreto, è forse il momento di fare una riflessione onesta uscendo dalle consuetudinarie ed ataviche metodiche dell'appliazione ideologica e del pensiero storico, per analizzare il perchè quelle fattispecie storiche sono onestamente fallite rispetto a quanto prodotto.
Non è più il momento degli slogan (l'ho già detto negli anni passati), è il momento della fase della concretezza dell'onestà in cui naturlamente la diversità di pensiero non naufraga ma si compone.
Un mondo, anche e soprattutto quello del pensiero, multiforme e non, lasciatemi dire, multiforno come quello attuale.
prima pagina
DiversaMente
-Cosa Succede in Città-
Volume IV
ristampa
SOSTEGNO
